domenica 24 febbraio 2008

giovedì 21 febbraio 2008

Un mese

E' passato un mese... a volte credo di poter accettare di non vederti più e di non poter più passare del tempo con te... altre volte, molte volte, non riesco ad accettare questo fatto... e mi trovo ancora a chiedermi come e perchè è accaduta una cosa così... e continuo a non trovare una risposta accettabile a tutto questo...
Ciao Lele.

mercoledì 13 febbraio 2008

CHE FORTE MIO ZIO!!!

12 febbraio 2008

Caro zio Lele,

ultimamente non faccio altro che pensare a tutto quello che è successo, sembra impossibile.
A volte provo a pizzicarmi con l’intento di svegliarmi e cercare di dimenticare quest’incubo ma, senza riuscirci, mi accorgo che sono sveglia.
Allora ripenso a tutti i momenti passati con te, quando ogni martedì venivi a prendermi a scuola per andare a mangiare la pizza del nonno Mario, quanto mi divertivo!
Il “giorno della pizza” è stato poi spostato al mercoledì, non dimenticherò mai il momento in cui entravo dalla porta e ti vedevo seduto al tuo solito posto intento a mangiare una mega fetta di pizza e poi fare anche il bis!
Domani, entrerò con il mio solito sorriso e i miei occhietti da mr Magoo immaginandoti lì, seduto al tuo posto con la stessa allegria che hai sempre avuto.
Si perché quella sedia non sarà mai vuota, ci ricorderà il tuo sorriso, la tua gioia di vivere, la tua semplicità e il tuo affetto che non mancava e non mancherà mai.
Ricordo tutte le volte che hai aggiustato il mio mp3 o i telecomandi che sbadatamente facevo cadere; i tuoi problemi di matematica e logica a cui trovavi una risposta nel giro di pochissimo tempo e senza capirli pensavo: che forte mio zio!
Le partite di pallavolo in piscina, il calcetto, arrivavi prima all’allenamento per vedere me, la grande partita Garda-Albarè, la tua passione per la musica e tanti altri momenti indimenticabili ma soprattutto l’amore per la tua famiglia.
Oggi è il giorno del mio compleanno e tra i messaggi che mi sono arrivati stamattina attendevo anche il tuo che tutti gli anni non tardavi a mandare, e sono sicura che anche quest’anno in qualche modo è arrivato da lassù.
Mi hai insegnato ad essere paziente, ad avere rispetto per le persone, a non abbattermi se qualcosa andava storto; per questo camminerò sempre a testa alta, fiera di essere tua nipote!
Ti voglio bene zio Lele!!!

Giulia.

Se lamentar augelli, o verdi fronde
mover soavemente a l’aura estiva,
o roco mormorar di lucide onde
s’ode d’una fiorita et fresca riva,

là’v’io seggia d’amor pensoso et scriva,
lei che’l ciel ne mostrò, terra nasconde,
veggio et odo, et intendo ch’ancor viva
di sì lontano a’sospir’ miei risponde.

<-mi dice con pietate- a che pur versi
degli occhi tristi un doloroso fiume?

Di me non pianger tu, chè’miei dì fersi
Morendo eterni, et ne l’interno lume,
quando mostrai de chiuder, gli occhi apersi>>.

F.Petrarca

giovedì 7 febbraio 2008

AL NOSTRO TROMBONISTA LELE (pubblicato per conto di Roberto)

Caro lele non è da tanto che ho aquistato un trombone a tiro.Come sai non è il mio strumento di quando io,tu e la Marta siamo entrati in banda.Tanti bei ricordi vissuti fra un concerto,una gita e quantaltro abbiamo fatto insieme in quella GRANDE FAMIGLIA che anche Martina era diventata una di noi.Da li è nato il vostro amore e vi ha condotto fino a quando il destino non vi ha in parte divisi.Dico in parte perchè niente e nessuno potrà mai cancellare tutto quello che insieme avete costruito.Lele voglio credere che se anche non sei più presente tra noi, da lassù ci aiuti a stare bene con noi stessi per aiutare il prossimo come lo facevi tu.Grazie LELE per averci regalato tante occasioni di felicità,cercherò anche col trombone di tenere vivo il tuo ricordo tra noi nella nostra grande famiglia.CIAO LELE 6 STATO UN GRANDE E LO SARAI SEMPRE PER ME,LA TUA FAMIGLIA E I TUOI TANTI AMICI.
Roberto

martedì 5 febbraio 2008

...con affettuosa nostalgia

E' martedì grasso,5 febbraio, ultimo di carnevale. Sono le 23,30, non ho sonno e la mia mente naviga, aiutata dalla trasmissione di Carlo Conti di sabato sera di revival musicali tutta allegria e nostalgia ,e ritorna alla mia adolescenza.

Mamma Martina ha fatto parte di essa, per un pò di tempo, e quando oggi sento i Duran Duran non posso fare a meno di pensare a lei e alla testa tanta che ci faceva su John Taylor e su quanto era figo. Casa sua era spesso punto di ritrovo, la porta era sempre aperta, ci si trovava spesso da lei, e molto spesso ci si fermava. Poi ci siamo anche motorizzati, lei con un CICLOMOTORE BRAVO de color, color...che no l'era tanto en bel color, ma la portava a spasso con noi. Ricordo sempre con gioia le pasquette alle TERRE ROSSE, i campiscuola, le finali del FESTIVALBAR in Arena e tutti i momenti passati in compagnia. Aveva una risata contagiosa, alta, bionda, portamento di chi vuole affrontare le cose di petto, due occhi sorridenti sempre in cerca di novità, ovunque. Camminare con lei voleva dire avere gli occhi addosso: bellissima e speciale, quello che era è rimasta. Poi siamo cresciuti, e con noi il desiderio di nuove esperienze, che ci ha portato pian piano a percorrere strade diverse.

Che dire poi del LELE, collega di lavoro per qualche anno?La Marti è speciale per una serie di motivi, lui lo era e lo resterà per altri. Mi scarrozzava a casa, ogni tanto con la sua UNO BLU, dove nella radio girava costantemente Frank Zappa. Gli dicevo "sa ela sta' roba", e lui, col suo sorriso sornione "Mauro, no te capisse gnente...!" Sul lavoro ascoltavamo Radio Azzurra: conosceva le canzoni più lui dei dj della radio. Era colto, intelligente, con una esuberanza contenuta, la battuta pronta, simpatico, sempre pronto a far festa: era un personaggio. Avevamo formato un bel gruppo affiatato, si lavorava, ma al momento opportuno, na' barzelletta o na' battuta e la composta realtà , si trasformava in coinvolgente evasione. Poi anche qui, e devo dire a malincuore, le nostre strade si sono divise e quando mi trovava in seguito mi diceva "dai Mauro torna en drio, dai che sema na' bela compagnia".
Lo so ben che era "na' bela compagnia" perchè era formata da gente speciale, gente che ti lascia qualcosa, che il tempo passa ma l'affetto resta. Ed è questo che ricordo con affettuosa nostalgia del LELE, la sua voglia di compagnia e la sua calma, non apparente, ma reale.

Per il resto poi, è storia di questi ultimi anni, e chi li conosce anche un po' sa...
Pensavo in cuor mio che avessero già pagato pegno con la sorte, che fosse giunta l'ora del raccolto. Evidentemente non era così. Penso spesso alla Martina, alla sua vita da ricomporre pezzo per pezzo, al suo dover sempre ripartire e mai proseguire sulla via tracciata, seppur a fatica, con forza d'animo e amore, tanto amore. Ho letto tutto d'un fiato ciò che ha scritto: credo sia straordinaria, e mi vien da pensare che tra le righe di ciò che ha scritto, dal profondo del suo cuore affranto, ci voglia dire che la vita vale la pena viverla...nonostante tutto.

Ciao Marti, ciao Pietro e Federico, per quel che posso vi sono vicino.

Ciao LELE, orgoglioso, onorato e fortunato di aver condiviso con te un po' della mia vita

A tutti con affetto Mauro

domenica 3 febbraio 2008

Sabato di Carnevale

Ciao Lele,
sono oramai 2 settimane che te ne sei andato. Ancora non riesco a rendermene conto tanto sembra impossibile.
In questo momento in cui sto scrivendo, è da poco passata la mezzanotte, in giro ci sono molte feste di carnevale. Ne abbiamo fatte anche noi, e tante volte il sabato di carnevale siamo andati a Venezia con il gruppone di Caprino e quasi tutti vestiti da conigli, tutti di colore diverso. Che figata! Tante sono state le scene di divertimento, ma mi rimarrà sempre impresso, quando siamo entrati in un ristorante, tu hai fatto la solita suonata con la tromba, ed alla fine, quando il cameriere gentilmente ci invitava ad uscire, tu gli hai detto "compimenti per la erre!", pronunciato alla veneziana. Che risate!
E che dire della festa di carnevale del 2001 a Villa Riva, a tema anni '70???
Credo basti guardare le foto seguenti:
Quando si poteva ci si divertiva sempre, e tu eri sempre tra i più forti. Avevi un vena ironica veramente di alto livello e le tue battute e le tue trovate erano sempre molto divertenti.
Voglio sperare che dove sei adesso, tu riesca a portare un po' della tua allegria.
Ci manchi sempre di più! Ciao.