martedì 29 gennaio 2008

Numero 1: Zanandreis Emanuele

Domenica si è giocata la partita Garda-Albarè.

Inevitabilmente la mia mente è andata al 6 maggio dell'anno scorso, quando a Caprino, proprio contro i gardesani, grazie alle tue parate nella lotteria dei rigori, ci hai permesso di vincere lo spareggio per il primo posto.

Ricordo ancora quando nello spogliatoio, tra l'incredulo e il meravigliato, ma sempre sorridente, mi hai confessato di esserci rimasto male perchè, a tuo parere, noi siamo stata l'unica squadra che dopo una vittoria ai rigori non è corsa ad abbracciare anche il portiere ma solo il giocatore che aveva realizzato il tiro decisivo.

Scusaci Lele, prima di allora, noi, al contrario di te, non avevamo mai vinto un campionato e non sapevamo come si festeggia.

Tante sono le cose che con la tua esperienza ci hai insegnato; tanti sono i valori che ci hai trasmesso in poco tempo. Troppo poco tempo!

Ti ricorderò per sempre per il tuo sorriso, la tua voglia di scherzare, il tuo "sfottermi" per il tuo piede più sensibile del mio, per i tuoi dribbling agli attaccanti all'interno dell'area di rigore, per la tua uscita kamikaze contro il Cavaion, quando, invece di prendere il pallone e/o l'avversario, hai abbattuto me (ho ancora il segno dei tuoi tacchetti sulla coscia destra!!!), per il tuo modo di affrontare i problemi, di vivere sempre serenamente.

Mi ritengo fortunato per averti conosciuto e per essere stato tuo compagno di squadra.
Ciao Lele

Chicco

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