
Ho scritto qualcosa anch'io per Pietro e Federico per quando saranno un po' più grandi,per quando avranno ricordi un po' offuscati del loro papà.
Papà Lele era sempre contento. Aveva la capacità di gioire anche delle piccole cose, come in questa foto, dove saltava e urlava contento come un bambino perché il sasso che aveva lanciato aveva fatto chissà quanti salti.......
Dal 18 marzo del 1995, giorno del nostro matrimonio, mi svegliava al mattino con un sorriso e mi augurava la buona notte ogni sera con un bacio e dicendomi Ti Amo guardandomi negli occhi, per farmi capire che era vero, che non me lo diceva per abitudine.
Il suo motto di fronte alle difficoltà era "non preoccuparti, il tempo sistema sempre tutto, basta volerse sempre ben!".
La sua calma era disarmante. Credo di non averlo mai visto agitato, forse solo una volta, prima della famosa partita dell'Albaré contro il Garda.
Non vedeva l'ora di tornare a casa dal lavoro per tornare da noi, per parlare con me, per giocare e scherzare con Federico, per coccolare Pietro.
Amava la buona musica, quella con la M maiuscola, quella che bisogna anche essere capaci di ascoltarla....
Amava la compagnia, le cene con gli amici, i venerdì con i vecchi amici e si dispiaceva quando andavano a monte.
Amava le domeniche in piscina d'estate e invitava tutti, così si poteva giocare a ping-pong americano o a pallavolo! Più siamo meglio è....era sempre festa a casa nostra.
Amava la sua famiglia....si faceva in quattro per noi, per vederci sempre contenti.
Era felice quando io ero felice e mi spronava a coltivare i miei hobbies. Non vedeva l'ora di vedere il mio quadro finito o le mie ultime foto e non la smetteva mai di farmi complimenti!
Era felice quando vedeva un sorriso di Pietro e per questo lo coccolava tanto....non gli piaceva fargli la ginnastica perché non voleva vederlo sofferente. Mi diceva "la ginnastica fagliela tu che sei una roccia, io gli faccio le coccole!".
Era felice quando sentiva le fantasie geniali di Federico e poi le raccontava orgoglioso a tutti.
Quando mi faceva uno scherzo, gli venivano le fossette sulle guance, così io capivo sempre che mi stava prendendo in giro.
Parlava poco, ma trovava sempre le parole giuste, in ogni occasione.
Aveva una intelligenza decisamente sopra la media, amava risolvere enigmi e trovava sempre le soluzioni in pochi secondi, lasciando me ed i suoi amici sempre stupefatti.
Sapeva ricordare un elenco di 100 oggetti ripetendoli dopo averli sentiti nell'ordine giusto e poi all'incontrario!
Cercava sempre un equilibrio, in tutte le cose. Non gli piacevano i fanatismi.
Non amava litigare....non ne era nemmeno capace. Per lui qualsiasi difficoltà poteva essere risolta con il dialogo e ci riusciva sempre.
Gli piaceva sentirsi utile: sapeva aggiustare tutto in casa, aveva imparato a fare i lavori da elettricista, da idraulico, da muratore, da imbianchino, osservando gli altri al lavoro. Era sempre disponibile a dare una mano a chiunque glielo chiedesse e lo faceva con il cuore.
Se si sentiva nervoso o arrabbiato si sfogava con un bel giro in bicicletta.
Sapeva vedere il bello ed il positivo dentro ad ogni cosa. Era sempre ottimista e trovava sempre il parcheggio vicino all'ingresso!
Non ha mai fumato una sigaretta, non aveva nemmeno mai provato a fumarla, perché trovava molto stupido il fatto di poter diventare schiavi di una cosa che fa male alla salute, che puzza e che costa anche dei soldi!
Ha sempre vissuto la vita intensamente, assaporando ogni cosa fino in fondo, non ha mai conosciuto la noia.
Sono orgogliosa di essere stata scelta da lui come moglie. Ci siamo amati ogni giorno sempre, provando rispetto e stima reciproca.
Da lui ho imparato cos'è l'amore vero, quello che dai senza volere niente in cambio.
E sono felice che abbiate nel vostro DNA una parte così speciale ed unica.
Mamma Martina
7 commenti:
... ed aveva, anzi ha ragione.
La roccia sei tu.
Se pensi a lui come qui l'hai descritto, troverai la forza interiore per proseguire con il bel lavoro che con lui hai iniziato crescendo i suoi figli....
un abbraccio.
federica
sei una donna speciale
Ciao Martina, noi non ci conosciamo e sinceramente conoscevo poco anche il "Lele".. Comunque per quel poco, l'ho sempre considerato una gran bella persona;Solare, tranquilla, allegra e disponibile, nonostante le molte difficoltà che la vita gli ha dato.. Ogni giorno leggo quello che scrivono di lui gli amici e conoscenti e mi rendo conto che quello che ti ho detto è tutto vero.. La cosa che però mi ha colpito oggi è stato il tuo intervento in questo blog.. Sono veramente stupefatto dalla tua forza interiore dal tuo coraggio e dal tuo amore.. molti di noi, io compreso, si sarebbero rinchiusi in se stessi, non si darebbero pace per quello che è successo e per come è successo.. Tu no, forte e coraggiosa nonostante le avversità della vita vai avanti per amore dei tuoi figli e per te stessa .. Sono sicuro che il Lele lassù è orgoglioso di te, della sua regina Martina e dei suoi due principi Pietro e Federico, come lo era quà giù, e ti darà la forza necessaria per andare avanti.. Lo sta già facendo.. Non sarete mai soli... Sei veramente una GRANDE MAMMA E UNA GRAN DONNA... Un abbraccio a te a Pietro e Federico.. Ciao.
E' proprio vero, Martina, sei una forza della natura.
Ti , anzi vi, ho sempre invidiato perchè sprigionavate felicità ovunque.
Ricorderò sempre quando, eravamo sotto il gazebo a casa mia a caiar, ci hai fatto vedere le foto di Pietro a due mesi, ti ho chiesto " ma come avete fatto a fare un bambino così bello?"...tu mi hai risposto semplicemente " è perchè ci vogliamo tanto bene".
Due anni dopo, stavamo festeggiando l'ultimo dell'anno alla Grolletta, c'era Federico con voi.Aveva 6 mesi.
Era la prima volta che lo vedevo.Era stupendo ed io ti ho detto " è proprio un bellissimo bambino" e tu mi hai risposto esattamente nello stesso modo di due anni prima " sai, ci vogliamo tanto bene forse è questo il segreto."
Per questo vi invidiavo, perchè avevate trovato un equilibrio, eravate felici.
Sei una donna fantastica.
Ora ti ammiro e ti invidio ancora di più, per la tua forza, per la tua bellezza esteriore ma soprattutto per quella interiore.
So che ce la farai, lo farai per te e lo farai per i tuoi stupendi figli.
Un fortissimo abbraccio
melania
Grazie per il tuo post Martina.
Che dire di più... eri così... sono orgoglioso di essere stato un tuo amico Lele... Mi manchi.
Una persona forte come sei martina dopo la grande perdita di jannaò difficilmente un altra al tuo posto sarebbe come te.GRAZIE MARTINA CI STAI DANDO UNA RAGIONE ANCHE A NOI DI SENTIRCI MEGLIO E DI ESSERE FORTI COME LO SEI TU.A PRESTO.UN MEGA ABBRACCIO A TE,PIETRO E FEDERICO.
Nella storia i grandi uomini del passato non sempre avevano una grande donna a loro fianco. Be' nel tuo caso, caro Lele, sappi che la tua "Lady" dimostra in maniera egregia che tu eri un grande uomo. Ed anche i tuoi angeli, Pietro e Federico, potranno sempre dire al mondo e con la testa alta: "Mio padre era unico, era un grande uomo, che della semplicità e dell'amicizia verso il prossimo ha fatto una ragione di vita". E cosa dire di te Martina. Non posso far altro che esprimere parole, frasi di elogio. Quei pochi minuti trascorsi assieme sabato pomeriggio, tra un pastina ed una tazza di tè, mi hanno dato una gioia tale che quando ti ascoltavo mi sembrava di aver difronte il mio caro amico Lele. Per fortuna che non mi hai offerto una crema all'whisky altrimenti dovevo rispolverare le vecchie sfide, e allora ................
E comunque preparati che, con Lele, ho un enorme debito di coscienza in sospeso: un fantastico giro in bici, anche a tappe, e solo tu potrai, impegnandoti, togliermi questo peso.
Un caloroso abbraccio a te, a Pietro e a Federico.
Mauri ...... Ufo
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